
Vivo nella mia propria casa Mai ho imitato qualcuno E derido qualsiasi maestro Che non si derida da sé. (Nietzsche)
La dama con l'ermellino - Leonardo da Vinci
08.08.2013 14:00Precedentemente attribuito a Boltraffio e ad Ambrogio de' Predis, oggi la paternità a Leonardo di questo dipinto non è più messa in discussione, così come è accettata la teoria che la donna effigiata sia Cecilia Gallerani alla quale sarebbe legato l'ermellino (in greco galè). La dama, che ricevette in dono dal duca Ludovico Sforza, il Moro, suo amante, il feudo di Saronno, si fece benvolere alla corte milanese per la bellezza, l'intelligenza e la nobiltà d'animo. Sposò il conte Bergamini di Cremona una volta che il Moro prese in moglie Beatrice d'Este, e abitò il palazzo di Broletto, a Milano. Il ritratto venne mostrato nel 1498 a Isabella d'Este, marchesa di Mantova, affinchè potesse confrontare l'arte di Leonardo con quella di Giovanni Bellini. Interessante risulta l'aneddoto che racconta uno scambio epistolare tra la Gallerani e Isabella d'Este nel quale la modella si definiva " sì imperfecta ", alludendo al fatto che nel recente era molto diversa rispetto al dipinto.
La magia del capolavoro investe lo spettatore nel momento in cui, fin dal primo sguardo sul dipinto, sembra avvenire la torsione del busto della donna, gli sguardi della dama e dell'ermellino volgono verso la stessa direzione, il manto dell'animale è esaltato pelo per pelo, sembra quasi spaventato e al contempo rassicurato dalla mano della donna, perfettamente definita nell'anatomia. Lo sfondo non è quello originario, e da un'analisi ai raggi x è emerso che dietro la spalla sinistra della dama era anticamente dipinta una finestra, questo spiega da dove venisse l'intensità della luce e il riflesso che ancora oggi possiamo ammirare.
L'opera è esposta al Castello del Wawel a Cracovia.
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La Dama Con L'Ermellino - Leonardo
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